Journal De Bruxelles - 'Just un illusion', Garrel in una commedia molto italiana

'Just un illusion', Garrel in una commedia molto italiana
'Just un illusion', Garrel in una commedia molto italiana

'Just un illusion', Garrel in una commedia molto italiana

L'attore, il senso dell'ironia me l'ha insegnato mia madre

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(di Francesco Gallo) Da Eric Toledano e Olivier Nakache, registi di 'Quasi Amici' e di 'C'est la vie - Prendila come viene', arriva alla Festa di Roma 2026 un'altra delle loro brillanti commedie: 'Just An Illusion - La mia famiglia quasi perfetta'. Un film, ispirato alla commedia italiana, che con la giusta ironia racconta un'evidente verità: l'immagine che abbiamo da adolescenti della nostra famiglia è piena di enormi lacune, poco più di una favola che amiamo raccontarci. È il caso di Vincent Dayan (Simon Boublil), tredici anni, che vive con i genitori e il fratello maggiore in una famiglia della borghesia francese nella Parigi del 1985. Oltre ai conflitti coi genitori, interpretati da Louis Garrel e Camille Cottin, e col fratello maggiore (Alexis Rosenstiehl), ci sono poi le prime esperienze sentimentali e gli interrogativi sulla propria identità religiosa e culturale. Insomma di scena le naturali imperfezioni dei legami familiari e anche ovviamente la necessità di crescere aldilà di tutti questi problemi. Straordinaria la figura del tuttofare del complesso residenziale della famiglia Dayan interpretata da Pierre Lottin, del tutto intenzionato ad instaurare un rapporto di crescente vicinanza con la madre del protagonista. "Questi due registi sono in Francia i re della commedia - dice Luis Garrel in un discreto italiano - e in questo caso anche sul set abbiamo citato più volte la commedia italiana degli anni '60 e '70. Così ad ogni scena un po' commovente, Eric Toledano e Olivier Nakache dicevano subito: 'ora bisogna mettere un dialogo divertente che tiri su il pubblico". E ancora l'attore sul suo potenziale comico che in questo film mostra più che mai: "Il senso dell'umorismo in realtà lo devo a mia madre che, nonostante sia una donna molto tragica, ha un senso dell'umorismo incredibile. Fin da piccolo ho capito che si potevano dire cose importanti e profonde con il giusto senso dell'umorismo. Ora sono arrivato al punto che quando in un mio film sento in sala una persona ridere a una mia battuta sono davvero felice e, al contrario, ho l' incubo di assistere a un mio film in cui la gente mi guarda, ma non ride mai". Dicono a Roma i due registi: "Sì è vero, è il nostro film più intimo perché raccontiamo in qualche modo quel 1985 in cui noi eravamo adolescenti, avevamo l'età del protagonista, e c'è dunque in questo lavoro un po' di noi. E poi quel 1985 è davvero importante. Siamo esattamente a metà degli anni 80 poi sarebbe arrivato l'AIDS, milioni di disoccupati, una certa musica. Questo film - continuano - è soprattutto un omaggio ai nostri padri e così abbiamo cercato di essere il più precisi possibile sia nel modo in cui ci si vestiva , sia nel taglio dei capelli, bisogna poi mettere in scena le auto giuste in modo che si potesse quasi sentire l'odore di quell'epoca". Il film un'esclusiva per l'Italia I Wonder Pictures e Italian International Film (Gruppo Lucisano) con Rai Cinema sarà al cinema dal 14 gennaio 2027 con 01 Distribution.

Y.Niessen--JdB