Taylor Swift si brevetta per proteggersi dall'Intelligenza Artificiale
Tre richieste di marchio seguendo l'esempio di Matthew McConaughey
Taylor Swift si brevetta per proteggere la sua identità artistica dall'intelligenza artificiale. Seguendo le orme dell'attore Matthew McConaughey, la pop star Persona dell'Anno di Time ha depositato tre richieste di marchio presso l'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti. Due richieste riguardano marchi sonori legati alla sua voce: uno è 'Hey, it's Taylor Swift' e l'altro è 'Hey, it's Taylor'. La terza richiesta è per un marchio visivo che copre "una fotografia di Taylor Swift che tiene una chitarra rosa, con una tracolla nera e indossa una tuta iridescente multicolore con stivali argentati. È in piedi su un palco rosa davanti a un microfono multicolore, con luci viola sullo sfondo". Presentate per conto della società di management della cantante, le domande di marchio riflettono una crescente preoccupazione tra i professionisti dello spettacolo per il rischio che l'intelligenza artificiale possa sottrarre agli artisti il controllo sulla propria voce e immagine senza il loro consenso. Storicamente i marchi non sono concepiti per proteggere l'immagine, la voce o la personalità generale di un individuo. Il team legale di McConaughey sostiene tuttavia che che tali tutele offrirono strumenti giuridici aggiuntivi, oltre ai tradizionali diritti di immagine, per contrastare contenuti generati dall'intelligenza artificiale che si appropriano indebitamente dell'identità di una persona.
C.Bertrand--JdB