Journal De Bruxelles - Emicrania, fotografata la neuroinfiammazione del nervo del dolore

Emicrania, fotografata la neuroinfiammazione del nervo del dolore
Emicrania, fotografata la neuroinfiammazione del nervo del dolore

Emicrania, fotografata la neuroinfiammazione del nervo del dolore

Nuove prospettive per trattamento.A ricercatrice Brusaferri il Neuroinflammation Award '26

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Non è "solo un mal di testa". L'emicrania colpisce circa 6 milioni di persone in Italia e oltre un miliardo nel mondo, confermandosi come una delle patologie neurologiche più diffuse, invalidanti e con il maggiore impatto sociale e lavorativo, soprattutto tra le donne. I meccanismi biologici che accendono e mantengono il dolore nel tempo restano, però, in gran parte sconisciuti. Una risposta concreta arriva dalla ricerca scientifica under 40: il Comitato Scientifico della Fondazione Francesco della Valle ETS ha assegnato l'Excellence in Neuroinflammation Award 2026 a Ludovica Brusaferri. La giovane ricercatrice è stata premiata per uno studio innovativo che propone un cambio di paradigma: usare tecniche di imaging per guardare dentro al sistema nervoso, lungo i percorsi di trasmissione del dolore. I risultati dello studio, pubblicato su Brain, dimostrano che nell'emicrania la neuroinfiammazione lascia una traccia visibile nel nervo trigemino, la principale via nervosa deputata a trasportare i segnali dolorosi del capo. "La domanda che ha guidato questa ricerca era: come possiamo rendere visibile ciò che il dolore nasconde? - spiega Brusaferri - Le tecniche di imaging molecolare ci permettono oggi di osservare nell'uomo fenomeni di neuroinfiammazione che fino a pochi anni fa potevamo soltanto ipotizzare. Il nostro studio suggerisce che una parte importante della storia dell'emicrania potrebbe essere scritta non solo nel cervello, ma anche lungo il nervo che trasmette il dolore. È un piccolo cambio di prospettiva, ma spesso è da lì che iniziano i veri progressi scientifici". Comprendere i meccanismi biologici "a monte" della patologia è infatti fondamentale per sviluppare terapie mirate e più efficaci. Sebbene negli ultimi anni siano stati sviluppati trattamenti innovativi per la prevenzione dell'emicrania, molte persone continuano a utilizzare dosi massicce di farmaci antidolorifici e antinfiammatori. Il rischio di effetti collaterali è alto, in particolare a livello gastrointestinale. E la neuroinfiammazione, rileva l'esperta, rappresenta una delle frontiere più promettenti per andare oltre il semplice sintomo. "Il lavoro di Ludovica Brusaferri e del team Harvard Medical School fotografa per la prima volta come l'emicrania rimodelli il nervo trigemino - commenta Maria Federica della Valle, Presidente della Fondazione Francesco della Valle - La ricerca contribuisce in modo concreto alla comprensione della neuroinfiammazione nell'emicrania. Come Fondazione crediamo che sostenere giovani ricercatori che osano esplorare strade nuove sia uno dei modi più efficaci per accelerare il progresso della ricerca biomedica". Excellence in Neuroinflammation da oggi non è più solo un premio per la migliore pubblicazione dei ricercatori under 40 in tema di neuroinfiammazione. Con la pubblicazione dell'omonimo bando - cui è possibile applicare entro metà settembre - la Fondazione Francesco della Valle ETS si impegna a sostenere progetti di ricerca innovativi e indipendenti nello studio della neuroinfiammazione, proposti da giovani talenti. Per la Fondazione scommettere su una ricerca curiosa e indipendente, capace di porre domande inedite è "un modo per accendere una speranza concreta per milioni di pazienti in tutto il mondo".

W.Lejeune--JdB