Stecca anche il Portogallo di Cr7, per il Congo primo storico punto in un Mondiale
Gol iniziale di Neves e pari di Wissa, sterile supremazia dei lusitani
Grossa sorpresa a Houston: dopo quello della Spagna passo falso nell'esordio del Mondiale anche del Portogallo di Cristiano Rolando, che si fa imporre il pari dal Congo - primo storico gol e primo punto in un Mondiale per l'ex Zaire, che tutti ricordano per Germania '74 e la 'punizione al contrario' per non subire altre reti dal Brasile - con un gran gol di Wissa. Ora il girone, che comprende anche Colombia e Uzbekistan, si presenta in salita per i lusitani. A steccare e' anche Cristiano Ronaldo, quasi mai messo in condizione di nuocere, che schiuma rabbia pensando alla tripletta del suo caro nemico Leo Messi. Cr7 si nasconde nei meandri della difesa congolese e non incide, anche perche' viene servito poco e male. Le cose migliorano un po' nella ripresa quando Martinez inserisce il guizzante Conceicao che crea qualche pericolo. Dalle iniziative dello juventino scaturiscono le uniche due modeste conclusioni a rete di Ronaldo. Il Congo si guadagna il pari, realizzato da Bakambu, con una condotta coraggiosa e volitiva per la gioia dell'allenatore francese Desabre. E' un esordio complicato per il Portogallo che si fida un po' troppo del gol iniziale di Joao Neves. Nella bolgia di Houston si sviluppa una gara che gli europei non riescono a far decollare. Il blocco del Psg prova a fare la differenza: Nuno Mendes crea l'assist del vantaggio per Joao Neves che appare il piu' ispirato mentre il regista Vitinha si piazza davanti alla difesa con poco costrutto anche perche' gli stantuffi ai suoi lati, gli esperti Bernando Silva e Bruno Fernandes, combinano poco. La difesa poi si fa prendere in velocita' dall'attacco congolese nelle rare iniziative che riesce a creare. E' l'ultima occasione per Cristiano Ronaldo per mettere nel mirino l'unico trofeo che manca alla sua eccelsa carriera, il titolo mondiale. Il quarto posto nel 2006 non vale il terzo dello squadrone di Eusebio nel 1966, ma per Cr7, Bernardo Silva e Bruno Fernandes puo' essere l'ultima chance. Roberto Martinez, lo spagnolo al timone, e' stato terzo col Belgio, ma l'esordio e' con una squadre irriducibile, il Congo che torna al mondiale 52 anni dopo, quando si chiamava Zaire. Gli africani si sono qualificati a sorpresa facendo fuori due squadra blasonate come Camerun e Nigeria, prima dell'ultimo spareggio con la Giamaica. L'approccio dei lusitani e' promettente: giocate veloci e prolungate a cercare un varco contro una difesa legnosa e poco attenta. E il gol arriva al 6': cross di Pedro Neto, colpo di testa mirabile di Joao Neves. Sembra l'inizio di una goleada perche' il Congo non pressa, fa parecchi errori, ma il Portogallo si compiace un po' troppo del suo palleggio raffinato, Ronaldo viene guardato a vista e si vede poco. Col trascorrere dei minuti gli europei si adagiano e il Congo prende fiducia facendo leva sui due buoni attaccanti: il classico Wissa del Newcastle e il quotato Bakambu del Betis, che ha una quotazione di 50 milioni. E nel recupero del primo tempo si materializza l'impensabile: angolo di Masuaku e colpo di testa vincente di Wissa che salta da solo beffando il distratto Araujo. Nella ripresa Martinez sostituisce l'evanescente Bernardo Silva, appena accordatosi col Real Madrid di Mourinho, e anche ammonito. Al suo posto lo juventino Conceicao. Ma l'inerzia del match non muta: i portoghesi sono visibilmente innervositi da una manovra che non prende consistenza e il Congo ha meno timori reverenziali. Viene inaugurata una novita' regolamentare. Il portiere del Congo trattiene il pallone per piu' di 8 secondi e l'arbitro del Qatar concede un angolo al Portogallo. C'e' un gol in acrobazia di Cancelo che viene annullato per fuorigioco, poi Martinez ricorre alla serie A: entrano prima Conceicao e poi Leao e lo juventino si rende subito utile creando opportunita' che Ronaldo non riesce a sfruttare. Sale la pressione degli europei, ma in contropiede il Congo e' sempre pericoloso con Bakambu. Alla fine c'e' la grande festa degli africani che tornano al Mondiale dopo 52 anni e mettono in grande difficolta' il Portogallo di Ronaldo, una delle favorite. (ANSA)
R.Vandevelde--JdB