Journal De Bruxelles - Parisi, sull'IA più che mai necessaria una ricerca pubblica

Parisi, sull'IA più che mai necessaria una ricerca pubblica
Parisi, sull'IA più che mai necessaria una ricerca pubblica

Parisi, sull'IA più che mai necessaria una ricerca pubblica

Il Nobel: dibattito confuso, ma si può escludere che si evolva da sola

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(di Enrica Battifoglia) È un dibattito tanto acceso quanto confuso, quello sull'intelligenza artificiale, partito e alimentato da aziende private: per il Nobel Giorgio Parisi è quanto basta a richiamare la "necessità di avere un centro di ricerca pubblico". E' un'iniziativa che il fisico sta sollecitando da tempo, anche a livello europeo. Lo ha fatto più volte all'Accademia di Lncei di cui fa parte e adesso, dice all'ANSA, la proposta è più che mai attuale, considerando le numerose variabili in gioco. Tuttavia, rileva, "il pericolo che i modelli di IA possano evolversi senza controllo mi sembra si possa escludere". A preoccupare non è quindi la paura che i modelli di IA possano diventare autonomi, ma "in generale preoccupano i problemi connessi con la disoccupazione e con l'educazione. Per esempio, se continuiamo a demandare troppe cose all'IA rischiamo di perdere un certo tipo di capacità", osserva il Nobel citando la recente soluzione di uno dei problemi matematici 'del millennio' da parte di un modello di IA. "Come si forma un matematico se tutti i problemi semplici sono stati risolti dall'IA? E' difficile che l'IA possa elaborare una soluzione nuova, ma resta il problema di come formare matematici". Accanto al problema educativo, che potrebbe portare a dare alle IA "la delega a pensare", per Parisi c'è anche il problema del controllo dei mass media: "sarebbe estremamente pericoloso se in futuro i modelli di IA gestissero l'informazione". Per questo è necessario "riflettere sul fatto che stiamo vivendo un momento di enormi investimenti sull'IA" e "la mia impressione - aggiunge - è che "i grossi investimenti sono giustificati dalla speranza, da parte delle aziende, che uno dei modelli di IA prenda il monopolio". D'altro canto, prosegue, "l'IA funziona perché ha letto un'enorme quantità di quello che gli esseri umani hanno scritto e lo ha fatto praticamente gratis, e organizzare un monopolio su questo potrebbe essere 'il più grande furto della storia dell'umanità', come lo ha definito Bernie Sanders". Leggi anti-monopolio, per esempio, secondo Parisi "potrebbero essere importanti sia a livello nazionale sia in un accordo con la Cina, che sull'IA ha una legge fatta prima di quella europea".

W.Lejeune--JdB