Export a 1,55 miliardi (-1,1%) per lo Sportsystem veneto nel 2025
Le aziende si rafforzano ma gli over 70 crescono al 15% e calano i più giovani
Le esportazioni del distretto dello Sportsystem in Veneto nel 2025 hanno registrato una lieve flessione (-1,1%) rispetto all'anno precedente a 1,55 miliardi di euro, caratterizzati da una crescita del business degli sport invernali e attrezzature da alpinismo (+4,1%) contrapposta ad un ripiegamento delle calzature sportive (-2,3%) e delle biciclette e loro componenti (-4,5%). Lo rileva l'indagine di Intesa Sanpaolo sul distretto, presentata oggi a Treviso, da cui emerge che nel primo trimestre del 2026 la situazione è sostanzialmente stabile (402 milioni le vendite all'estero). La dinamica è stata condizionata dalle ricadute della guerra in Iran, con uno spostamento dei flussi sui mercati dell'Europa, occidentale e orientale, a fronte di una contrazione nei Paesi mediorientali, verso i quali nel 2025 si era registrata invece una interessante accelerazione. Per quanto riguarda il sistema delle imprese, il Distretto oggi conta 532 sedi, 173 filiali e quasi 7.700 occupati. Il quadro pone in evidenza un progressivo spostamento dei numeri verso la fascia delle imprese di dimensione medio-grande, con il 60% degli addetti che trova impiego in realtà con oltre 50 dipendenti. Contestualmente, tuttavia, si rileva un progressivo invecchiamento della classe imprenditoriale, con la quota di titolari over 70 che, negli ultimi 10 anni, è passata dal 10% al 15%, mentre quelli della fascia d'età fra i 30 ed i 49 anni sono scesi al 25%. Per il presidente della Fondazione Sportsystem, Gianni Frasson, è importante essere consapevoli che "l'Europa ha ancora le capacità e le opportunità di svolgere il suo ruolo. Rispetto agli interlocutori asiatici - ha aggiunto - dovremmo essere più ambiziosi ed agguerriti, anche per andare ad attingere conoscenze e tecnologie che ci mancano".
O.M.Jacobs--JdB