Journal De Bruxelles - Arriva il piano nazionale olio, vale quasi 500 milioni

Arriva il piano nazionale olio, vale quasi 500 milioni
Arriva il piano nazionale olio, vale quasi 500 milioni

Arriva il piano nazionale olio, vale quasi 500 milioni

La Pietra: 'Entro metà febbraio contiamo di inviarlo in Conferenza Stato-Regioni'

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Italia verso l'ok definitivo al primo piano nazionale olio su 5 anni, che vale quasi 500 milioni. Dopo l'ultimo tavolo al ministero dell'Agricoltura della scorsa settimana alla presenza di tutte le categorie del settore, ci sono ora 15 giorni di tempo per eventuali osservazioni "e se il termine viene rispettato, entro metà febbraio contiamo di inviarlo in Conferenza Stato-Regioni". Lo ha detto all'ANSA il sottosegretario all'Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra sottolineando che l'obiettivo è quello di un aumento della produzione di almeno il 25% "e non è poco considerato che si parla di coltivazioni" con risultati a 3 anni. L'intento che sta alla base di tutto, ha evidenziato La Pietra, è quello di "dare una strategia e obiettivi certi al sistema considerando che questo dell'olio rappresenta per il Paese uni dei settori più significativi e rappresentativi del made in Italy, e per farlo dovevamo avere un Piano". Era anche necessario fare la ricognizione di tutte le risorse a disposizione. E il Piano olio nazionale "rappresenta la volontà di ottimizzare tutte le risorse europee, nazionali e regionali sperse in mille rivoli su obiettivi condivisi". In particolare, ha riferito La Pietra, il piano vale quasi 500 milioni per 5 anni, 300 milioni dal provvedimento ColtivaItalia (50 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027, e 200 milioni per il 2028) più 175 complessivi dall'Ue (35 milioni l'anno). Di rilievo anche il capitolo che riguarda gli uliveti abbandonati e le fitopatie, a partire dalla Xylella. In Italia la superficie olivicola complessiva è di circa un milione di ettari di oliveti specializzati con una produzione nazionale stimata in incremento a 300mila tonnellate per il 2025/26 e un export che nel 2024 ha registrato quasi +43% sull'anno precedente.

R.Michel--JdB