Journal De Bruxelles - Don X, il figlio di Zorro aprirà la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto

Don X, il figlio di Zorro aprirà la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto
Don X, il figlio di Zorro aprirà la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto

Don X, il figlio di Zorro aprirà la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto

A Pordenone dal 3 al 10 ottobre, la retrospettiva è "Weimar senza censure'

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La 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto (3 - 10 ottobre), diretta da Jay Weissberg, si aprirà ufficialmente, dopo la tradizionale anteprima al Teatro Zancanaro di Sacile (Pordenone), sabato 3 ottobre al Teatro Verdi di Pordenone con Don Q Son of Zorro (Don X, il figlio di Zorro), film di cappa e spada diretto da Donald Crisp e interpretato da Douglas Fairbanks. Lo ha annunciato oggi l'organizzazione del festival. Il film arriva fresco di restauro dal Danske Filminstitut di Copenaghen e sarà accompagnato dalla nuova partitura del compositore sloveno Andrej Goričar, che dirigerà la RTV Slovenia Symphony Orchestra. Per la serata di chiusura sabato 10 (in replica domenica 11 ottobre), sullo schermo del Teatro Verdi torna - dopo la presentazione del 1998 - uno dei più grandi western dell'epoca muta, The Iron Horse (Cavallo d'acciaio) di John Ford, del 1924, che consacrò definitivamente il regista ed elevò al rango di star l'attore protagonista George O'Brien. Al centro della trama, l'epica impresa della costruzione della prima linea ferroviaria transcontinentale americana. Il film sarà presentato nella copia in pellicola 35mm della Photoplay di Londra con la partitura di John Lanchbery eseguita dall'Orchestra da Camera di Pordenone diretta dal Maestro Ben Palmer. La retrospettiva principale, che proseguirà nel 2027, è "Weimar senza censure: Tabù e trasgressioni nel cinema tedesco del 1919-1920", a cura degli studiosi Tony Kaes e Michael Cowan. Si vedranno alcuni film realizzati nei primi anni della nascente Repubblica tedesca, quando si assisté al dilagare di opere incentrate su temi scabrosi, testimonianze importanti di un periodo tumultuoso della Germania, quando la devastazione seguita alla prima guerra mondiale portò a uno scontro tra permissività sfrenata e crescenti forze repressive. Alle Giornate del Cinema Muto anche la seconda parte della retrospettiva dedicata alla diva Italia Almirante Manzini, con una prima mondiale: L'arzigogolo (1924) di Mario Almirante, dramma di ambientazione rinascimentale. Dopo aver rintracciato una copia in bianco e nero a San Paolo (Brasile), la Cineteca del Friuli ha individuato in un fondo di pellicole da poco acquisito una interessante (ma incompleta), copia nitrato. A seguito della scoperta, il Museo Nazionale del Cinema di Torino e la Cineteca del Friuli, con la Cinemateca Brasileira di San Paolo, hanno avviato il restauro del film. L'Italia sarà protagonista anche nel nuovo capitolo della serie dedicata alle regioni, che quest'anno si concentra sul Lazio, con focus dedicato anche alla Città del Vaticano.

X.Maes--JdB