Il rapper americano Chris Brown si dichiara colpevole di aggressione in Gb
A processo per una zuffa avvenuta nel 2023 in un night club. La pena sarà decisa a ottobre
Il popolare rapper e cantante r&b americano Chris Brown, arrestato l'anno scorso a Manchester con l'accusa d'aver aggredito un produttore musicale in una discoteca di Londra nel febbraio 2023, si è riconosciuto oggi colpevole del reato di rissa dinanzi a un giudice britannico della Southwark Crown Court londinese. L'ammissione gli è valsa la cancellazione di altre accuse di lesioni e possesso di arma impropria, rispetto alle quali si era dichiarato innocente in una precedente udienza. E ha chiuso la fase dibattimentale del processo, in attesa della sentenza in cui sarà determinata la pena: fissata dal giudice Tony Baumgartner per il 26 ottobre prossimo. Stesso epilogo per Omololu Akinlolu, imputato come complice di Brown e anche lui rapper, noto sul palcoscenico con lo pseudonimo di Hoody Baby. Brown, 37 anni, ex partner della popstar Rihanna e già al centro di varie vicende giudiziarie in patria, era stato rilasciato il 21 maggio 2025, pochi giorni dopo il fermo (frutto di una denuncia rimasta depositata negli archivi della polizia britannica) grazie al pagamento di una cauzione di ben 5 milioni di sterline, tornando a piede libero per proseguire nei mesi successivi un tour europeo comprendente 10 tappe nel Regno Unito. L'arresto del rapper era avvenuto di notte, in un hotel di lusso di Manchester, tappa di una delle sue esibizioni dell'anno scorso, su ordine di Scotland Yard. L'aggressione del 2023 era stata denunciata dal produttore musicale Abe Diaw, il quale aveva sostenuto d'essere stato colpito alla testa con una bottiglia in un locale notturno della capitale britannica, il Tape: attacco sfociato nella perdita dei sensi da parte della vittima (bersagliato anche con pugni e calci, stando ad alcune testimonianze) e nel suo ricovero in ospedale.
R.Michel--JdB