Amiata Music, 'Una scoperta per i giovani, una eredità da lasciare nel tempo'
Al via il 25 luglio. Il curatore Nicholas Chalmers 'E molto più di un festival'
''Molto più di un festival: Amiata Music è un vero e proprio ecosistema culturale fondato su performance, formazione e paesaggio. In tutti i progetti artistici ed educativi che ho ideato, ho sempre pensato all'eredità da lasciare nel tempo, andando ben oltre il futuro immediato. Qui vogliamo creare un luogo di scoperta musicale per i giovani, ampliando i loro orizzonti e ispirando la prossima generazione di esecutori''. Per il direttore d' orchestra Nicholas Chalmers è questo il mix che rende diverso dalle altre rassegna musicali estive l'appuntamento che si apre il 25 luglio al Forum Fondazione Bertarelli, a Poggi al Sasso (Grosseto). Il sipario si alzerà alle 19 con il "Gala Lirico Amiata", concerto inaugurale che segna il debutto del nuovo progetto Amiata Music, evoluzione dello storico Amiata Piano Festival verso una piattaforma ancora più ampia dedicata alla musica dal vivo, alla formazione e allo sviluppo artistico di talenti globali. Sul palco le stelle nascenti di Mascarade Opera si uniranno agli strumentisti della Sinfonia Smith Square di Londra guidati da Chalmers, che del festival è direttore artistico. Nel negli appuntamenti in programma ad agosto, settembre e ottore Amiata Music accoglierà artisti d'eccellenza internazionale, dal soprano americano Joyce DiDonato nel ruolo di "Patron Artist" del festival, a Fabio Biondi, Luca Micheletti, Alice Sara Ott e Lawrcence Kilsby, e lancerà la prima residenza dedicata allo sviluppo musicale creativo in collaborazione con il Young Concert Artists Trust (YCAT) e il Trio Concept, insieme alla violista Hélène Clément. ''Mentre molti festival si sfidano a colpi di grandi nomi, Amiata Music attribuisce pari importanza agli artisti emergenti, alle residenze e alla formazione - osserva il maestro britannico -. Il futuro della musica classica dipende dalla capacità di creare opportunità, e non semplicemente dalla programmazione di grandi concerti. I nostri tre pilastri di attività sono il sostegno all'educazione musicale nelle scuole del territorio, l'offerta di opportunità per giovani musicisti d'eccezione e l'invito di alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale''. L' obiettivo è dare agli artisti emergenti la possibilità di intravedere un percorso concreto verso il palcoscenico, sostenerli attraverso residenze, masterclass con i migliori talenti internazionali e occasioni di esibizione che possano orientare concretamente il loro futuro. ''Perché il mondo della musica classica sia davvero rilevante per le nuove generazioni, non basta il semplice coinvolgimento: è indispensabile una visione forte e convincente. Vogliamo prenderci cura della prossima generazione proponendo i migliori talenti mondiali, offrendo contemporaneamente opportunità ai giovani esecutori e facendo crescere, di conseguenza, un pubblico nuovo e più giovane''. Lo spazio del Forum Bertarelli - sottolinea - ''è intimo e permette un incontro molto ravvicinato con gli esecutori. Un giovane musicista si trova a stretto contatto con l'eccellenza e con la dedizione; pertanto, la lezione fondamentale che speriamo possa portare con sé al termine della stagione ad Amiata Music è che il duro lavoro e la passione ripagano sempre''. La serata inaugurale riunirà nella sala da concerto da 300 posti del Forum giovani artisti del mondo dell'opera in un evento dedicato alla grande tradizione operistica italiana insieme a capolavori della musica francese ed austriaca: da Rossini, Donizetti e Bellini a Puccini, fino a Strauss e Lehár. La Fondazione Bertarelli devolverà in beneficenza l' intero ricavato del concerto inaugurale per coprire e sostenere le spese mediche e l' assistenza di una giovane del luogo.
O.Meyer--JdB