Journal De Bruxelles - Finarte alla vedova Battisti, 'il nostro intento preservare l'immagine dell'artista'

Finarte alla vedova Battisti, 'il nostro intento preservare l'immagine dell'artista'
Finarte alla vedova Battisti, 'il nostro intento preservare l'immagine dell'artista'

Finarte alla vedova Battisti, 'il nostro intento preservare l'immagine dell'artista'

All'asta alcune lettere del cantautore. "Il padre era favorevole alla pubblicazione"

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Finarte ha "agito sempre e comunque nell'intento di preservare l'immagine" di Lucio Battisti: a precisarlo in una nota è la casa d'aste, dopo la lettera aperta diffusa dalla vedova del cantautore, Grazia Letizia Veronese, che aveva definito "un'assoluta mancanza di rispetto e di sensibilità" la messa all'incanto - lo scorso 26 giugno - di un lotto di lettere di Battisti alla madre (passato di mano per circa 35mila euro). In una nota, Finarte sottolinea di "aver agito sempre e comunque nell'intento di preservare l'immagine dell'artista, la cui sensibilità e profonda umanità bene viene messa in luce dalle lettere in questione. Un rapporto delicato, profondo e intenso con la madre, dove si scopre un Lucio Battisti profondamente legato alla famiglia e in particolare ai genitori, proiettato nel futuro ma ancora fortemente radicato nel passato da cui veniva. E la madre, insieme al padre, costituiscono un fondamentale punto di riferimento per Lucio, per capire come affrontare il futuro, vivendo radicato nel presente". "Che il valore di queste lettere come testimonianza della profondità d'animo di Lucio fosse noto ai familiari - afferma ancora la casa d'aste - è ben evidente in un passaggio del testamento di Alfiero Battisti, il padre di Lucio, che la famiglia ci ha autorizzato a riprodurre: '(…) A tal fine, mi preme precisare che è mio desiderio che le lettere scritte da Lucio ed indirizzate a me ed a mia moglie Dea, prima del suo matrimonio, siano pubblicate affinché il grande pubblico possa conoscere anche il suo animo, la sua sensibilità, ed il suo amore per la famiglia di origine. Mi sono già attivato perché ciò accada. Tuttavia, qualora dovessi venir meno prima di veder compiuto siffatto desiderio, dispongo che [...] procedano alla pubblicazione delle lettere (…)'. (dal testamento olografo di Alfiero Battisti, padre di Lucio, datato Roma 21 maggio 2006)". "La casa d'aste Finarte, d'accordo con i proprietari, non ha fatto altro che soddisfare parzialmente il desiderio del papà di Lucio Battisti, nella speranza e determinazione che '…il grande pubblico possa conoscere anche il suo animo, la sua sensibilità, ed il suo amore per la famiglia di origine'. Le lettere in questione hanno trovato spazio, per volere dei familiari, nel museo a lui dedicato a Poggio Bustone, dove adornano alcune pareti. Sono lettere che rendono di Lucio un'immagine vera, profonda, autentica e sincera, sin dai primi anni della sua carriera", conclude la nota.

M.F.Schmitz--JdB