Fimi, 1,8 miliardi di stream per i brani di Sanremo 2025
Il Report 2026, "l'industria discografica si conferma motore del festival"
I brani in gara a Sanremo 2025 hanno totalizzato nel corso dell'anno 1,8 miliardi di stream: è la seconda edizione più ascoltata di sempre sulle piattaforme di streaming (dopo quella del 2024, con 2 miliardi). Nelle prime due settimane gli ascolti delle canzoni in gara a Sanremo 2025 hanno totalizzato quasi lo stesso numero di stream dell'edizione 2024, a fronte di un numero di brani leggermente inferiore (29 vs 30 singoli). E ancora, tra il 2015 e il 2025 le canzoni in gara al festival hanno certificato 24.545.000 copie vendute, conquistando 241 platini e 48 ori. Negli ultimi cinque anni i brani di Sanremo hanno conquistato l'intera Top Ten Singoli della Top of the music nella settimana successiva al Festival. E per il quarto anno consecutivo, un brano in gara è diventato il singolo best-seller. Sono alcuni dati che emergono al nuovo Report Fimi 2026 sull'impatto del Festival sul mercato discografico italiano, che conferma - si sottolinea - il ruolo strategico della discografia come principale motore di sviluppo della musica italiana, innescando processi virtuosi di innovazione e di valore economico. Cuore pulsante del modello sanremese sono infatti le case discografiche, che svolgono il ruolo di principali investitori nella scoperta e nello sviluppo degli artisti - in un contesto in cui, a livello globale, il settore investe ogni anno 7,5 miliardi di euro in A&R e marketing. Nell'ecosistema digitale - emerge dal Report - i risultati dei consumi musicali evidenziano come gli investimenti della discografia continuino a rappresentare il principale fattore di crescita del mercato: la settimana successiva al Festival registra tradizionalmente uno dei picchi annuali di ascolto, con un incremento del 154% rispetto al 2020, confermando la capacità discografica di intercettare l'attenzione del pubblico trasformandola in consumo stabile di musica. In un mercato che nel 2025 ha sfiorato i 100 miliardi di stream complessivi, le canzoni presentate a Sanremo hanno inciso per l'1,8% del totale e il 65,5% è riuscito a entrare nella Top 100 Singoli dell'anno. Inoltre, negli ultimi quattro anni il repertorio sanremese è rimasto in classifica in media oltre 18 settimane, a testimonianza di un risultato riconducibile a corroborate strategie di sviluppo artistico e promozionale. L'impatto si estende infine al mercato dei diritti connessi, che remunerano lo sfruttamento delle registrazioni grazie all'attività dei produttori: nel 2025 i brani sanremesi hanno infatti rappresentato il 4,6% dei passaggi radiofonici complessivi sulle principali emittenti italiane, evidenziando come il valore generato non sia legato all'evento in sé, ma alla capacità industriale della discografia di sostenere nel tempo la circolazione delle opere. Tali dati - fa notare la Fimi - confermano come senza l'investimento della discografia non esisterebbe un ecosistema musicale in grado di generare valore culturale ed economico, rendendo evidente il ruolo centrale delle etichette nel futuro della musica italiana.
O.M.Jacobs--JdB