Journal De Bruxelles - Il quinto moschettiere, opera lirica prima per il Bellini di Catania

Il quinto moschettiere, opera lirica prima per il Bellini di Catania
Il quinto moschettiere, opera lirica prima per il Bellini di Catania

Il quinto moschettiere, opera lirica prima per il Bellini di Catania

Debutto il 17 febbraio, poi altra anteprima con 'Le nozze dell'orso'

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Alimentare il vivaio del teatro musicale commissionando due opere da camera, ora pronte per essere allestite in prima esecuzione assoluta: "Il quinto moschettiere", moderno spin-off che rende omaggio agli eroici guasconi di Dumas padre, e "Le nozze dell'orso" tratto da due esilaranti atti unici di Čechov. Sono questi i titoli che il Teatro Massimo Bellini di Catania ha messo in cantiere per dare vita alla messinscena inedite opere da camera, che si aggiungono al cartellone dell'Ente. Ed è in questa veste che la lirica ritorna al Teatro Sangiorgi, seconda sala del Bellini di Catania. "Il quinto moschettiere", opera in un prologo, otto scene e un epilogo, andrà in scena, in prima assoluta il 17 febbraio, per andare in replica nei due giorni successivi. Lo spettacolo è una nuova collaborazione tra il compositore Matteo Musumeci e il librettista Vincenzo De Vivo che rileggono l'universo narrativo 'Dumasiano'. "Commissionare "Il quinto moschettiere" e "Le nozze dell'orso" ‐ ha commentato il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano - ha significato per il Bellini scegliere il rischio fertile della creazione, quello che mette in gioco idee, linguaggi e visioni del nostro tempo. L'ente riafferma con decisione il proprio ruolo di centro di produzione e di committenza, consapevole che la vitalità del teatro musicale passa anche dalla capacità di investire nella creatività contemporanea, adottando una linea culturale che unisce qualità artistica, rigore progettuale e attenzione al pubblico". Orchestra e Coro sono dell'ente lirico etneo, sul podio Domenico Schiano Lo Moriello, mentre la regia è affidata a Davide Garattini Raimondi, chiamato a dare forma scenica a una novità assoluta che gioca consapevolmente con i codici del teatro musicale. La distribuzione vocale vede Italo Proferisce nel ruolo di Athos (baritono), Ivan Tanushi in quello di Porthos (tenore) e Ugo Guagliardo nei panni di Aramis (basso). Figura centrale è Mademoiselle Françoise Montauban de Jarjayes, dama della Regina che si cela sotto l'identità del paggio Oscar, con il mezzosoprano Albane Carrère, chiamata a un ruolo di grande versatilità vocale e scenica.

R.Michel--JdB