Journal De Bruxelles - Musica e arte, al Maxxi di Roma i cine-concerto di Kentridge e Miller++manca foto

Musica e arte, al Maxxi di Roma i cine-concerto di Kentridge e Miller++manca foto
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"Breathe dissolve return" fino al 6 marzo. Da oggi fino al 1 febbraio dal vivo

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"Si può trovare il vero nel frammento e nell'incompleto? Si può pensare la storia come collage, piuttosto che come narrazione?" si chiede William Kentridge. Ed è proprio un collage visivo di due sue opere iconiche Triumphs and Laments, il monumentale fregio realizzato nel 2016 lungo cinquecento metri del Lungotevere per celebrare la storia del fiume e della città di Roma, e The Head and the Load, nella versione filmica Kaboom!, dedicata alla memoria dell'Africa e dei suoi abitanti coinvolti nella prima guerra mondiale, su cui si incentra un progetto inedito commissionato dal Maxxi e coprodotto dal Museo delle arti del XXI secolo e da Change Performing Arts in collaborazione con William Kentridge Studio: un cine concerto di William Kentridge e Philip Miller. Dal titolo Breathe dissolve return, a cura di Oscar Pizzo e Franco Laera, il concerto si svolgerà dal vivo nei giorni 29-30-31 gennaio e 1 febbraio. Nel progetto le immagini, stratificate e in continua trasformazione, si intrecciano alle composizioni musicali di Miller, dando vita a una narrazione non lineare in cui storia, politica e immaginazione si fondono. Non solo, sabato 31 gennaio si terrà una conversazione tra William Kentridge e Philip Miller, in dialogo con Francesco Stocchi, direttore artistico del Maxxi, e Oscar Pizzo, co-curatore del progetto in cui, a partire dall'esperienza immersiva di Breathe dissolve return, verrà approfondito il processo creativo e la lunga collaborazione tra artista e compositore, esplorando il ruolo della musica, del montaggio e della stratificazione visiva e sonora nella costruzione di narrazioni complesse e aperte (l'ingresso è gratuito su prenotazione). Philip Miller è un compositore e sound artist sudafricano. Il suo lavoro attraversa generi e linguaggi diversi, dalla musica elettronica contemporanea e dal minimalismo alla tradizione corale sudafricana, spaziando dalla performance dal vivo al cinema, dalle installazioni sonore alla danza contemporanea. Ha composto oltre 80 colonne sonore per il cinema e la televisione, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui una nomination agli Emmy Awards e collabora da lunga data con Kentridge. Accanto a questa nuova produzione, la Galleria 5 del Maxxi ospita Triumphs and Laments (2025), un leporello — stampa a fisarmonica composta da più parti — che restituisce nella sua interezza il fregio originario del 2016. Nello spazio espositivo, in prossimità della grande vetrata, è inoltre presentata una selezione di opere di William Kentridge appartenenti alla Collezione del Maxxi: due dei suoi large drawings, Flagellant (1996-1997) e Untitled (Large drawing - Standing man) (2001) e il grande arazzo North Pole Map (2003).

G.Lenaerts --JdB