Journal De Bruxelles - Dagli archi di Santa Cecilia l' omaggio a Benjamin Britten

Dagli archi di Santa Cecilia l' omaggio a Benjamin Britten
Dagli archi di Santa Cecilia l' omaggio a Benjamin Britten

Dagli archi di Santa Cecilia l' omaggio a Benjamin Britten

Al Parco della Musica il 14 gennaio per i 50 anni della morte

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Un percorso musicale da Mozart a Edward Elgar diretto da Luigi Piovano, con Gile Bae al pianoforte: gli Archi di Santa Cecilia e la pianista olandese rendono omaggio al genio di Benjamin Britten nel cinquantenario della morte il 14 gennaio alle 20.30 al Parco della Musica con un programma che impagina l'eleganza mozartiana con suggestioni più contemporanee. L'intesa musicale dell'ensemble è ormai collaudata da anni: dopo il successo ottenuto nel 2013 con un concerto a Santa Cecilia con musiche di Schubert, gli Archi di Santa Cecilia hanno avviato una collaborazione stabile con Luigi Piovano, primo violoncello solista dell'Orchestra, qui in veste di direttore. Assieme alla pianista Gile Bae hanno inciso un CD dedicato ai Concerti per tastiera di Bach. Il concerto previsto in questa occasione si snoda lungo il filo della memoria per celebrare il compositore britannico. Ad aprire la serata è il Cantus in memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt, un'elegia nata da un paradosso: Pärt non incontrò mai Britten di persona, ma era da lui fortemente affascinato, considerandolo il suo 'interlocutore ideale'. Quando Britten morì nel 1976, Pärt scrisse questa composizione caratterizzata dai rintocchi di una campana. Seguirà il Concerto per pianoforte K.414 di Mozart, interpretato dalla pianista Gile Bae, la Serenata per archi di Elgar, e in conclusione la Simple Symphony di Britten. Il legame tra il compositore e l'Italia è stato caratterizzato da un intreccio artistico e affettivo, rivolto soprattutto a Venezia, dove ha ambientato il suo capolavoro finale, l'opera Death in Venice (1973), tratta dalla novella di Thomas Mann.

T.Peeters--JdB