Journal De Bruxelles - La febbre dell'oro arriva nelle sale in versione restaurata

La febbre dell'oro arriva nelle sale in versione restaurata
La febbre dell'oro arriva nelle sale in versione restaurata

La febbre dell'oro arriva nelle sale in versione restaurata

Dall'1 dicembre a 100 anni dall'uscita del capolavoro di Chaplin

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A 100 anni di distanza dall'uscita del capolavoro muto di Charlie Chaplin, The Gold Rush (La febbre dell'oro), la Cineteca di Bologna lo celebra con un nuovo restauro in 4K, realizzato dal laboratorio L'Immagine Ritrovata: dopo le anteprime al Festival di Cannes e al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, il film arriva nelle sale italiane dal prossimo 1 dicembre. "Alla sua uscita, nel giugno del 1925, - spiega Cecilia Cenciarelli, responsabile del Progetto Chaplin della Cineteca di Bologna - La febbre dell'oro fu accompagnato sulla stampa americana da una ricca aneddotica: dalle tonnellate di gesso, sale e coriandoli impiegati per ricostruire l'Alaska in studio, alla sfarzosa premiere con orchestra e danze a tema artico al Chinese Theatre di Los Angeles, ai dieci minuti di risate ininterrotte trasmesse in diretta dalla Bbc per il lancio inglese. La febbre dell'oro incassò cifre da capogiro e fu distribuito in più di duecento paesi". Cecilia Cenciarelli ricostruisce anche la storia delle diverse versioni del film: "All'inizio degli anni Quaranta Chaplin decise di rimettere mano a una delle sue opere più pure, sostituendo le didascalie originali con un commento narrato, modificando il montaggio e scorciando il finale. Quando il film uscì nuovamente in sala nel maggio del 1942, in pochi compresero il senso di questa operazione. Anche i maggiori detrattori riconobbero tuttavia che la partitura orchestrale composta per questa versione rappresentava una delle vette espressive della sua carriera di compositore. Da quel momento in poi gli avvocati di Chaplin perseguirono legalmente tutti i possessori delle copie mute del film, rendendo la versione sonorizzata l'unica disponibile fino agli inizi degli anni Novanta, quando Kevin Brownlow e David Gill intrapresero una complessa ricostruzione dell'edizione muta a partire dai diversi materiali sopravvissuti".

C.Bertrand--JdB