Journal De Bruxelles - Molecole fluorescenti mostrano come il Dna si ripiega nelle cellule

Molecole fluorescenti mostrano come il Dna si ripiega nelle cellule
Molecole fluorescenti mostrano come il Dna si ripiega nelle cellule

Molecole fluorescenti mostrano come il Dna si ripiega nelle cellule

La sua caratteristica può essere sfruttata per diagnosi e terapie mirate

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Sviluppate delle molecole fluorescenti che permettono di visualizzare come il Dna è impacchettato all'interno delle cellule: lo fa con una risoluzione senza precedenti nelle cellule viventi e con una risoluzione prossima alla larghezza della doppia elica in quelle conservate in paraffina. Il risultato è pubblicato sulla rivista Molecular Cell da un team internazionale guidato dal Center for Genomic Regulation di Barcellona (Spagna), e apre la strada all'utilizzo del ripiegamento del Dna nella diagnosi e nel trattamento di molte malattie. Studi precedenti avevano infatti dimostrato che l'impacchettamento del Dna diventa sempre più lasso con il progredire del cancro, un'osservazione che in futuro potrebbe servire come indicatore dello stadio di un tumore o della sua aggressività. Gli stessi ricercatori spagnoli hanno testato le sonde fluorescenti su biopsie di tre pazienti oncologici, osservando che il Dna risulta notevolmente più lasso e disperso nel tessuto tumorale rispetto al tessuto sano. Le sonde fluorescenti, chiamate HoTs, sono in grado di muoversi autonomamente all'interno delle cellule viventi e di legarsi al Dna. Sono state testate su cellule della pelle umana e su cellule tumorali coltivate in laboratorio. Per non ottenere un'immagine sfocata al microscopio, le sonde sono state progettate per lampeggiare una alla volta, in modo da poter determinare con precisione la posizione di ciascuna sonda. Dopo aver acquisito migliaia di immagini, un programma informatico ne ricostruisce una che è dieci volte più nitida rispetto a quella ottenuta con i microscopi convenzionali. In un esperimento separato, i ricercatori hanno dimostrato che un'intelligenza artificiale può imparare a leggere queste immagini, riuscendo per esempio a distinguere le cellule della pelle dalle cellule staminali nel 96-98% dei casi proprio sulla base del ripiegamento del loro Dna.

B.A.Bauwens--JdB