Oms, preparare i sistemi sanitari a resistere ai terremoti
Adeguare gli ospedali esistenti e costruire i nuovi con criteri antisismici
"Non possiamo scegliere quando il prossimo terremoto arriverà, ma possiamo preparare i nostri sistemi sanitari ad affrontarlo quando arriverà". È questo il messaggio lanciato da Istanbul, dove si sono riuniti circa 200 rappresentanti istituzionali, tra cui otto ministri della Salute provenienti dalle regioni Europa, Mediterraneo orientale, Africa e Pacifico occidentale dell'Organizzazione mondiale della sanità, per definire una strategia condivisa di protezione dei sistemi sanitari in vista del 'prossimo Big One'. A tre anni dal terremoto che il 6 febbraio 2023 devastò la Turchia meridionale e la Siria nord-occidentale, e all'indomani del terremoto in Venezuela, l'Organizzazione mondiale della sanità Europa richiama i governi ad agire prima che si verifichi una nuova grande emergenza. L'obiettivo è prevedere ospedali e cliniche secondo standard antisismici, adeguare le strutture esistenti, predisporre sistemi di riserva per energia elettrica, acqua e forniture essenziali, affinché i servizi possano continuare a funzionare anche in condizioni estreme. Secondo le stime delle Nazioni Unite richiamate dall'Oms, integrare criteri antisismici nella progettazione di un nuovo ospedale comporta un incremento inferiore al 4% del costo complessivo dell'opera. L'adeguamento delle componenti critiche di una struttura esistente può invece richiedere investimenti pari ad appena l'1% del valore dell'edificio, consentendo però di proteggerne fino al 90%. "La preparazione non può aspettare che arrivi il disastro. Un ospedale costruito per restare in piedi protegge vite quando il terreno sotto di noi trema. Un ospedale che crolla diventa una vittima del disastro stesso, rendendo una situazione già brutta ancora peggiore", ha dichiarato il direttore regionale dell'Oms per l'Europa, Hans Heni P. Kluge. Per questo, ha insistito, servono ospedali che resistano, squadre mediche d'emergenza e personale sanitario pronto e addestrato, comunità informate, coinvolte e responsabili.
Y.Niessen--JdB