Journal De Bruxelles - Inquinanti 'eterni' anche in Patagonia, trovati grazie ai pinguini

Inquinanti 'eterni' anche in Patagonia, trovati grazie ai pinguini
Inquinanti 'eterni' anche in Patagonia, trovati grazie ai pinguini

Inquinanti 'eterni' anche in Patagonia, trovati grazie ai pinguini

Il 90% dei braccialetti applicati alle zampe ha rilevato Pfas nell'ambiente

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I pericolosi Pfas, spesso chiamati 'inquinanti eterni' perché si accumulano nell'ambiente senza degradarsi, sono arrivati fino in Patagonia, la remota regione che occupa l'estremità meridionale del continente americano. A trovarli sono stati dei ricercatori d'eccezione, i pinguini che vivono lungo le coste dell'Argentina: il 90% dei braccialetti applicati alle loro zampe dal gruppo guidato dall'Università statale di New York a Buffalo e dall'Università della California a Davis ha infatti rilevato queste sostanze chimiche nell'acqua, nell'aria e nelle altre superfici con cui gli animali sono entrati in contatto. Lo studio, pubblicato sulla rivista Earth: Environmental Sustainability, dimostra che gli animali possono aiutare a monitorare il loro stesso ambiente tramite metodi non invasivi. "I pinguini scelgono per noi i siti di analisi - afferma Ralph Vanstreels dell'Università della California, che ha coordinato lo studio insieme a Diana Aga dell'Università di New York - e ci indicano dove è importante intensificare il monitoraggio. Mentre svolgono le loro attività quotidiane, gli animali ci forniscono molte informazioni sull'ambiente in cui vivono". I dati raccolti hanno mostrato la presenza di Pfas sia di vecchia che di nuova generazione, spesso ritenuti alternative più sicure, ma che sono altrettanto persistenti nell'ambiente da diffondersi a livello globale. "La presenza di Pfas sostitutivi - aggiunge Aga - dimostra che questi composti non rimangono confinati a livello locale, ma raggiungono anche gli ecosistemi più remoti". I ricercatori puntano, ora, ad allargare ad altre specie questo metodo di monitoraggio delle sostanze inquinanti. Ad esempio ai cormorani, uccelli acquatici che possono immergersi arrivando a profondità superiori ai 76 metri.

H.Raes--JdB