Su Marte scoperte rocce ricche di nichel, possibili tracce di vita antica
Risalgono a 3 miliardi di anni fa, scoperte dal rover Perseverance
Rocce ricche nichel trovate su Marte potrebbero essere la traccia di antiche forme di vita: sono state trovate dal rover Perseverance della Nasa sul fondale di quello che oltre 3 miliardi di anni fa era un enorme lago, nell'attuale cratere Jezero. Ad analizzare le rocce è stato lo studio coordinato da Henry Manelski, dell'Università Purdue negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Miliardi di anni fa Marte era molto differente da quel che appare oggi: al posto di un arido deserto freddo c'erano infatti mari e laghi e vi erano tutte le condizioni adatte allo sviluppo della vita. Forme di vita delle quali oggi non c'è una conferma, ma che potrebbero aver lasciato la loro firma in alcune rocce come in 32 dei 126 campioni di rocce sedimentarie analizzate dagli strumenti a bordo del rover laboratorio Persevernace, in particolare dal laser e gli spettrometri a infrarossi e a raggi X. Queste rocce hanno infatti un alto tasso di nichel al loro interno, fino all'1,1% del peso: un record alla luce delle analisi compiute finora. Proprio la presenza di tali quantità di nichel all'interno di alcuni composti, detti solfuri di ferro, è una possibile firma di antiche forme di vita dato che vari studi indicano che sulla Terra tali rocce si formano principalmente attraverso la respirazione anaerobica di forme di vita unicellulari. La scoperta potrebe essere un ulteriore importante indizio della presenza di forme di vita nell'antico passato marziano, tuttavia, sottolineano gli stessi autori della ricerca, non si tratta ancora di una prova definitiva perché tali composti potrebbero anche essere stati prodotti da altri fenomeni, senza la presenza di forme di vita.
E.Heinen--JdB