Le luci dell'aurora boreale accendono il cielo delle Dolomiti
Negli scatti dell'astrofotografa italiana Alessandra masi
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo delle Dolomiti bellunesi: i colori tipici di questo fenomeno, così raro alle latitudini italiane, si possono ammirare negli scatti dell'italiana Alessandra Masi, veterana dell'astrofotografia, le cui opere sono state più volte selezionate dalla Nasa come foto del giorno (Apod). "Ho catturato queste immagini dal Belvedere del Roccolo di S. Alipio, nel cuore delle Dolomiti", dice all'ANSA Masi, che ha scattato le fotografie da Pieve di Cadore nella serata del 19 gennaio: "Un balcone naturale affacciato sui paesi del centro Cadore e sulle Marmarole, montagne riconosciute dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità. Non mi aspettavo di vedere danzare sopra la mia testa colori e strutture aurorali tipiche delle regioni polari - commenta l'astrofotografa, che porta nel suo lavoro una grande passione per il territorio - in uno spettacolo tanto raro quanto indimenticabile". Il fenomeno dell'aurora immortalato sulle Dolomiti è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 iniziata il 19 gennaio e tutt'ora in corso. Avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità, ad esempio tramite l'espulsione di massa coronale (Cme) avvenuta nei giorni scorsi in concomitanza con un potente brillamento solare di classe X. Quando raggiungono la Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico, che le incanala verso i poli, ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
O.Leclercq--JdB