Journal De Bruxelles - Allerta dei medici, 'contro i rischi del caldo bere anche se non si ha sete'

Allerta dei medici, 'contro i rischi del caldo bere anche se non si ha sete'
Allerta dei medici, 'contro i rischi del caldo bere anche se non si ha sete'

Allerta dei medici, 'contro i rischi del caldo bere anche se non si ha sete'

Quintavalle (Fiaso), 'Centrale per bimbi, anziani e fragili. Attenzione a sbalzi termici'

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La prima difesa dalle ondate di calore che stanno travolgendo l'Italia resta l'idratazione. "Bisogna bere acqua con regolarità durante tutta la giornata, anche quando non si avverte la sete. E sugli anziani serve un'attenzione in più: spesso percepiscono meno il bisogno di bere, quindi vanno accompagnati e aiutati a idratarsi". Lo spiega Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), richiamando le indicazioni di prevenzione del ministero della Salute per queste settimane segnate dalle alte temperature. Il caldo ci accompagnerà ancora a lungo e per questo è essenziale assumere comportamenti sensati, costanti, non improvvisati. Occorre inoltre fare attenzione agli sbalzi. "L'aria condizionata può essere un aiuto importante, ma non deve trasformarsi in un rischio. Temperature troppo basse, soprattutto in auto o quando si è sudati, provocano sbalzi termici che possono mettere in difficoltà l'organismo". "Proteggere dal freddo eccessivo bambini piccoli e neonati, anziani e persone fragili non è un consiglio generico, ma una vera indicazione di prudenza sanitaria: gli sbalzi termici possono avere conseguenze più pesanti proprio su chi ha minori capacità di adattamento. Meglio ambienti freschi ma non freddi, usando quando possibile la funzione di deumidificazione e facendo attenzione alla manutenzione degli impianti". Il caldo non va sottovalutato, ma va gestito con responsabilità, specie da parte dei più vulnerabili. "Frutta fresca, pasti leggeri, abiti traspiranti, uscite programmate evitando le ore più calde: sono gesti semplici, ma fanno la differenza", conclude.

T.Bastin--JdB