Journal De Bruxelles - Salute e IA, entro il 2029 operativo lo Spazio Europeo dei dati sanitari

Salute e IA, entro il 2029 operativo lo Spazio Europeo dei dati sanitari
Salute e IA, entro il 2029 operativo lo Spazio Europeo dei dati sanitari

Salute e IA, entro il 2029 operativo lo Spazio Europeo dei dati sanitari

Rendere le informazioni di 59 milioni di italiani interoperabili a livello europeo

Dimensione del testo:

L'Italia punta a rendere pienamente operativo entro il 2029 lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari, aprendo la strada all'uso su larga scala dei dati e dell'intelligenza artificiale nella sanità pubblica. È questo il messaggio emerso dal Data Summit 2026, ospitato al Senato, dove istituzioni italiane ed europee hanno fatto il punto su una delle riforme più ambiziose degli ultimi anni. Il nodo centrale è trasformare milioni di documenti clinici in dati utilizzabili per migliorare cure, prevenzione e ricerca. Il nuovo Ecosistema dei Dati Sanitari (Eds), basato sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, permetterà di collegare le informazioni di circa 59 milioni di cittadini, mantenendole nei sistemi regionali ma rendendole interoperabili a livello nazionale ed europeo. "I dati sanitari appartengono ai cittadini, non alle piattaforme", ha sottolineato il senatore Francesco Zaffini, indicando la linea su un tema sempre più strategico anche sul piano economico. Il sistema si baserà su due infrastrutture: MyHealth@EU, già attiva per la condivisione di prescrizioni e dati clinici, e HealthData@EU, dedicata alla ricerca e alle politiche sanitarie. Ma la vera partita si gioca sull'intelligenza artificiale. L'Unione Europea prevede miliardi di investimenti per sviluppare algoritmi avanzati, alimentati proprio dai dati sanitari. La questione però solleva questioni delicate su privacy e sicurezza. "I dati sanitari sono il custode della nostra fragilità, dall'altro è uno straordinario motore di sviluppo scientifico. Questo ci obbliga a riflettere sul rapporto tra diritto individuale e interesse collettivo", ha osservato il filosofo Luciano Floridi. Per accelerare il percorso, è stato presentato anche il Data Pact, un accordo tra istituzioni e stakeholder con cinque impegni operativi: dall'attuazione dell'Eds entro il 2026 alla creazione di organismi dedicati all'accesso ai dati. Il governo conferma l'impegno, con il ministro della Salute Orazio Schillaci che ha ribadito l'obiettivo di portare l'Italia "tra i paesi più avanzati nell'uso dei dati, puntando a ridurre i divari tra territori".

R.Vandevelde--JdB