Il diabete può provocare anche disturbi psichici
Studio fa luce sul rapporto tra la patologia e Sistema nervoso centrale
Non solo una patologia metabolica, ma una malattia che può coinvolgere anche il Sistema nervoso centrale, avendo riflessi persino sulle emozioni e dando origine a disturbi dell'umore: se è noto che il diabete è legato principalmente ai livelli di zucchero nel sangue e alle relative conseguenze su organi e vasi sanguigni, è meno risaputo che può influenzare i meccanismi con cui attribuiamo importanza agli stimoli e interpretiamo le esperienze, provocando anche sintomi depressivi e difficoltà cognitive. A far luce sul rapporto tra diabete e psiche è uno studio frutto della collaborazione tra l'Irccs Neuromed e Sapienza Università di Roma, pubblicato sulla rivista Neurobiology of Disease, che ha analizzato in modelli animali gli effetti del diabete su particolari strutture cerebrali chiamate "reti perineuronali", che contribuiscono a stabilizzare le connessioni tra i neuroni. In particolare, i ricercatori hanno osservato che, in presenza di diabete, queste strutture risultano più dense nella corteccia insulare, una regione del cervello che fa parte di un sistema cerebrale chiamato "rete della salienza". È il circuito che ci permette di stabilire quanto uno stimolo sia rilevante per noi e se abbia un valore emotivo positivo o negativo. In altre parole, contribuisce a decidere cosa merita attenzione, cosa ci attrae e cosa, invece, ci mette in allarme. "La nostra ricerca - spiega Giada Mascio, prima autrice del paper e principal investigator del progetto di Ricerca Finalizzata Giovani Ricercatori del ministero della Salute grazie al quale lo studio è stato reso possibile - mostra che il diabete non altera solo il metabolismo, ma modifica in modo selettivo l'architettura della matrice extracellulare in regioni del Sistema nervoso centrale coinvolte nell'elaborazione emotiva, rendendola troppo densa, quasi rigida. La vera svolta è aver dimostrato che esiste un legame diretto tra l'alterata densità di queste reti cerebrali e i disturbi comportamentali legati alla salienza".
W.Wouters--JdB