Droni per ridurre i tempi nelle emergenze sanitarie, primo test in Abruzzo
A Rosciano parte la sperimentazione. Il mezzo aereo arriva 4 minuti prima dell'ambulanza
Primo test di volo a Rosciano, in provincia di Pescara, nell'ambito del progetto sperimentale Seuam - Sanitary Emergency Urban Air Mobility, in tema di cardioprotezione aerea e di supporto aereo alla rianimazione avanzata del paziente critico, attraverso l'utilizzo di droni. Ideato e diretto dalla Società Italiana Sistema 118, vede la Asl di Pescara come partner di sperimentazione di riferimento a livello nazionale. Su scenario simulato di arresto cardiaco improvviso, si sono "sfidate", in partenza simultanea dalla postazione 118 di Pianella un'ambulanza e il drone dotato di defibrillatore, messo a disposizione da UrbanV, partner tecnico di Seuam insieme a D-Flight, fornitore di servizi U-Space e controllo dello spazio aereo. Il risultato del test è stato straordinario. Su un tragitto complessivo di percorso stradale di 13 chilometri per l'ambulanza e di traiettoria di volo aereo di 9 chilometri per il drone, quest'ultimo ha consegnato il defibrillatore in anticipo di quattro minuti rispetto al mezzo stradale, con un drastico aumento delle probabilità di sopravvivenza, del 35-40% circa. "La rivoluzione di Seuam, consistente nell'impiego dell'aerospazio da parte delle Centrali Operative 118, mediante l'invio di droni iperveloci dotati di defibrillatore - afferma il presidente di Sis118, Mario Balzanelli - segna una svolta assolutamente rivoluzionaria nella gestione tempo dipendente del paziente in arresto cardiaco. Per ogni minuto guadagnato di erogazione della scarica elettrica da parte del defibrillatore è possibile recuperare, nei casi indicati, il 10% di probabilità che il cuore possa tornare a battere e, quindi, di tornare a vivere. Si apre un nuovo universo operativo 'salvavita' del paziente in arresto cardiaco improvviso implementabile su scenario internazionale". Nel modello Seuam, il drone non è un mezzo autonomo, ma un asset pienamente integrato nel sistema di emergenza-urgenza. L'attivazione avverrà tramite il Numero Unico di Emergenza 112; la Centrale operativa 118 valuta l'evento e attiva i mezzi più appropriati - ambulanza, automedica o elicottero - potendo disporre anche l'invio del drone, guidato con precisione verso il luogo dell'intervento per la consegna del presidio salvavita, mantenendo il coordinamento e il supporto telefonico in tempo reale al cittadino presente sul posto.
F.Dubois--JdB
