Le spiagge della Normandia del D-Day iscritte nel patrimonio Unesco
E' il coronamento di un progetto avviato quasi 20 anni fa
Le spiagge della Normandia su cui gli alleati anglo-americani sbarcarono nel D-Day il 6 giugno del 1944 sono state iscritte dall'Unesco nel Patrimonio mondiale dell'Umanità. Lo rende noto la stessa agenzia dell'Ou per il patrimonio culturale. Si tratta del coronamento di un progetto avviato quasi 20 anni fa, durante una riunione dell'agenzia delle Nazioni Unite in Corea del Sud. Estendendosi per poco più di 80 chilometri di costa tra i dipartimenti della Manica e del Calvados, nella Francia nord-occidentale, le spiagge dello sbarco del 6 giugno 1944 furono teatro di una battaglia decisiva per liberare l'Europa dal nazismo e porre fine alla Seconda Guerra Mondiale. Queste spiagge "sono direttamente e materialmente associate agli sbarchi (...) che hanno giocato un ruolo decisivo nella liberazione dell'Europa occidentale dall'occupazione nazista", ha ricordato un rappresentante del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (Icomos) dell'Unesco durante la sessione a Busan, in Corea del Sud. Questo gruppo di siti "commemora simbolicamente l'immenso sacrificio umano compiuto per rovesciare un'occupazione autoritaria profondamente radicata in Europa", ha proseguito. La candidatura comprendeva le cinque spiagge dello sbarco in Normandia, note con i nomi in codice Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword, nonché Pointe du Hoc, teatro di battaglie decisive, la batteria di artiglieria tedesca di Longues-sur-Mer e il porto artificiale di Arromanches-les-Bains, noto come Port Mulberry, composto da enormi cassoni di cemento fabbricati in Inghilterra per facilitare la logistica alleata. Numerosi cimiteri e monumenti militari sono associati al sito.
O.M.Jacobs--JdB