Colombani (First), banche non scarichino tasse Manovra su dipendenti
Segretario sindacato, a breve piattaforme per rinnovo contratto
"E' chiaro che non può essere lo stakeholder lavoro a pagare il conto" delle tasse sulle banche previste dalla Manovra del governo". Lo ha dichiarato il segretario generale Riccardo Colombani a "Il Confronto", la trasmissione condotta da Monica Setta su Rai 2. "A dicembre 2025 è scaduto il contratto nazionale Federcasse, mentre la scadenza del contratto Abi è fissata a marzo di quest'anno. Stiamo per avviare i lavori per le piattaforme rivendicative unitarie. Non accetteremo che i banchieri accampino la scusa del contributo alla manovra, da loro peraltro giudicato ragionevole". Il sindacalista ha ricordato come "ìil contributo chiesto alle banche per la manovra è significativo. L'aumento di due punti percentuali dell'aliquota Irap, peraltro già superiore in partenza all'aliquota ordinaria, è tra le misure approvate quella da cui arriverà il gettito maggiore". "Ora, è importante che le banche non cerchino di recuperare queste risorse caricando la clientela di nuovi costi. Spetta alle autorità creditizie, alla Banca d'Italia ma soprattutto al Mef e al Comitato interministeriale sul credito ed il risparmio, che ha l'alta vigilanza sul credito e il risparmio, monitorare la situazione."
H.Dierckx--JdB